Brevi riflessioni random

Fregatene

Fregatene e basta. Non potrai mai accontentare tutti quelli che ti stanno attorno: ricordalo ogni istante e agisci di conseguenza. L'unica persona che hai il dovere di rendere felice è te stessa, nessun altro: non i tuoi genitori, non i parenti, non gli amici o i tuoi colleghi. Fregatene di chi non si sforza di capire cosa stai provando, perchè non arriverà mai a capire cosa stai facendo. Pensa, rifletti, segui l'istinto, sii coraggiosa, sii corretta, ma soprattutto sii fiera della tua scelta.

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Perle di disagio

Piaga sociale

Ho deciso di proporvi quest'incantevole aneddoto della mia vita come spunto per dichiarare, quasi al termine di questa mia triennale, che i lavori di gruppo sono assolutamente il male. La storiella che vi ho riportato sopra fortunatamente riguarda solo un'esercitazione sfociata in un'inutile scontro, ma in generale nei gruppi di lavoro ci sono sempre due categorie di soggetti che mandano tutto a puttane: i membri che se ne fregano e non impiegano un minimo sforzo nella buona riuscita, o i membri schizzati e con ossessioni compulsive, smaniosi di controllo e contraddistinti da livelli di presunzione surreali. In particolare questi ultimi è quelli che più mi urtano ora come ora, perchè sono quel tipo di persone che criticano il tuo lavoro a priori, a cui non va mai bene niente se non è stato prodotto da loro ed estremamente convinti che ogni parola pronunciata dalle loro labbra sia oro. Innanzitutto volevo dirvi di darvi una calmata, e in seguito che potete aver letto l'enciclopedia a tre anni, imparato a memoria tutte le sinfonie di Mozart a dieci e aver scritto quattro libri a venticinque, ma io non vi ho mai visti come special guest alla Feltrinelli nè tanto meno alla Scala quindi scendete dal piedistallo dell'Ikea che vi siete costruiti e smettetela di rompere i coglioni.

Brevi riflessioni random

Cambiamenti

Succede che un giorno ti soffermi un attimo e realizzi di essere diversa. Non sai esattamente in che modo nè come possa essere accaduto, ma per certo sai di non essere la stessa persona di qualche giorno fa. Tutti cambiano continuamente e inesorabilmente - è inevitabile - anche il nostro corpo muta secondo dopo secondo: le cellule muoiono e se ne formano di nuove, i capelli cadono, le unghie crescono, la pelle si rigenera, si cresce e si invecchia. Ciononostante esistono delle fasi ben distinte nella vita di una persona in cui cambia e percepisce le cose in modo differente, come se le guardasse attraverso occhi diversi. Accadono degli eventi emotivamente impattanti, delle perdite o delle conquiste che ribaltano da un momento all'altro, oppure sono solo il termine di un percorso, il traguardo di una corsa lenta e graduale in corso silenziosamente da mesi.

Brevi riflessioni random

Tempo

Vorrei ci fosse più tempo, per non dover fare tutto di fretta e godermi il momento. Vorrei ci fosse più tempo per non sentirmi perennemente stanca e oppressa da tutto ciò che devo - e non voglio - fare. Vorrei ci fosse più tempo per non sentire quest'ansia che a volte s'impadronisce dei miei pensieri: il lavoro per i soldi che non bastano mai, lo studio per gli esami procrastinato all'infinito, le lezioni inutili che  non insegnano nulla se non che alla fine continuiamo a volere numeri e giudizi piuttosto che conoscenza, due treni da prendere e coincidenze all'ultimo che se la perdi mandi a monte l'intera giornata.

Troppo seria

Manifesto cinico

Non credo nel destino, è tutto un incastro di coincidenze che ci fa pensare che sia tutto già scritto, ma in realtà è tutto molto a caso. Non credo tanto meno in Dio, che dovrebbe guardare un po' più in basso e farsi due serie domande riguardo al suo progetto. Non credo nell'umanità, che non impara mai, nonostante la storia, nonostante le giornate per ricordare, nonostante il progresso, l'educazione o la sofferenza che si infligge di continuo. Non credo nell'altruismo gratuito, perchè che giustizia c'è nei confronti di continua a dare e dare disinteressatamente senza poi ricevere un minimo in cambio. Non credo nel non farsi aspettative su niente e nessuno, è utopico non farsene, ma soprattutto, quanto può davvero importarti se non ti aspetti nulla? Non credo nel pensiero positivo, perchè se sei sommerso nella merda fino alla punta dei capelli è impossibile vedere fiori. 

Martellate nei denti e spintoni
Brevi riflessioni random

Martellate nei denti e spintoni

Uno dei miei disagi esistenziali,però, consiste nella sconosciuta legge cosmica per cui la mia vita è costellata da gente alquanto deplorevole come la suddetta. Si dice che si attrae ciò che si è, e io sono cazzuta, sveglia, determinata e ambiziosa, ma puntualmente vengo perseguitata da fanciulli che non hanno la più pallida idea di cosa vogliono dalla vita e, cosa ancora peggiore, questa domanda non se la pongono proprio. Per questo finisco puntualmente sotto il piumone a chiedermi se in una precedente vita sia stata una commerciante di vite umane, una leader di una qualche setta satanica, una faschion blogger, l'inventore della pizza all'anans o della pasta al ketchup per meritarmi di essere presa costantemente a martellate nei denti ogni volta che permetto a qualcuno di avvicinarsi. 

Strapiombo
Eric s'è perso

Innamorarsi

Innamorarsi è trovarsi inconsciamente in mezzo a un incrocio - probabilmente esausti, probabilmente sfiduciati e probabilmente incazzati – e voler tirare dritto senza troppe esitazioni. Proseguire per inerzia, ignorando tutte le altre ipotesi, continuare per il proprio percorso andando sul sicuro e restare nella propria zona di controllo. Aldilà si vede ciò che si vuole vedere: la comoda vita di sempre senza deviazioni né possibilità di incidenti, non troppo accattivante o entusiasmante, ma almeno sicura. Ecco, innamorarsi è essere colti alla sprovvista da qualcuno di totalmente inaspettato che ti arriva alle spalle trascinandoti per il braccio da tutt’altra parte. Cominci spontaneamente a porti delle domande tipo: “Chi cazzo sei tu ma soprattutto come ti permetti?! Perché dovrei venire con te? Perché dovrei seguirti chissà dove e magari restarci anche secca? E poi perché io?! Siamo in sette miliardi nel mondo, non potevi rovinare i piani a qualcun altro?!”. Ma in un modo o nell’altro questa persona continua a strattonarti per questa strada buia e neanche troppo trafficata mentre urli, insulti, impunti i piedi e ti dimeni. A una certa ti stanchi e dichiari resa. Continui a non capirci una merda ma l’unica cosa che puoi fare è continuare a camminare accanto a questo soggetto che non ti sta affatto simpatico, non dice dove vuole portarti, fa battute pessime, e ti sembra anche se la stia tirando esageratamente.